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Musei: Anzaldi (Pd), Bray salvi cultura romana dall'abbandono

domenica 16 febbraio 2014

2' di lettura

Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Il Ministro Bray valuti quali provvedimenti prendere nei confonti della drammatica situazione di alcuni musei romani da mesi privi di dirigenza, altrimenti nei prossimi giorni chiederò formalmente un intervento del ministero dei beni culturali e della Corte dei Conti, poiché è bene ricordare che secondo la legge, articolo 50 comma 9 del Testo unico degli enti locali, i sindaci devono procedere alle nomine di propria competenza entro 45 giorni dall'insediamento per evitare vuoti di potere e gestione". Lo dichiara Michele Anzaldi del Partito democratico. "Oggi - prosegue - nel desolante abbandono del mondo della cultura romana, grazie alla denuncia di alcuni organi di stampa scopriamo che i romani, interrogati sui servizi più importanti, dopo l'acqua potabile, mettono la cultura, quella cultura che nella Capitale è in abbandono da otto mesi". "Tra le macerie della cultura capitolina, secondo i giornali di oggi, potrebbe presto finire anche la gestione del prestigioso Museo delle Scuderie del Quirinale. Stiamo parlando - evidenzia il parlamentare - di una delle poche eccellenze italiane, sede di mostre di altissimo livello, modello di gestione e organizzazione di quelli che si addicono ad un museo di una capitale europea. Un luogo espositivo funzionale, che nell'immaginario collettivo è il 'nostro' Musée d'Orsay, collocato in un contesto urbanistico d'eccezione, in un triangolo che comprende il Quirinale, la Fontana di trevi ed il Colosseo, splendidamente progettato e realizzato da Gae Aulenti, ma che oggi rischia di finire alle ortiche come sta accadendo a tanti musei capitolini che quotidianamente lottano, non per attrarre visitatori con mostre eccezionali, ma semplicemente per sopravvivere". "In questi ultimi otto mesi, la lista degli abbandoni è andata via via aumentando - dettaglia Anzaldi - basti pensare al Macro, senza dirigenza e senza rinnovo dei contratti per i dipendenti, al Palaexpò anch'esso orfano di dirigenza e consiglio di amministrazione e poi il teatro Valle in balia degli occupanti, il teatro Palladium privato del ruolo-guida della Fondazione Romaeuropa, per finire con la poltrona della Soprintendenza comunale, ancora vacante. Intanto, in questo scoraggiante e drammatico scenario, mentre il presidente del Consiglio letta dichiara di puntare sul turismo, l'Italia si prepara ad ospitare, in vista dell'Expo 2015, 20 milioni di visitatori. Non resta che chiedersi per quale motivo dovrebbero venire a visitare Roma, la città - conclude Anzaldi - che oramai fa il giro del mondo solo per le immagini dei maiali che grufolano tra i cumuli di immondizia e dei gabbiani che vengono a banchettare sotto il balcone del Papa".

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