(Adnkronos) - "Il tema migratorio è complesso e difficile e i processi di integrazione fra culture e stili di vita diversi sono di per sé problematici - dichiara Daniele Marini, Direttore Scientifico di Community Media Research e professore all'Università di Padova - Tuttavia, non possiamo continuare a ignorare un tema che sempre più sta prendendo forma: un quarto degli stranieri regolarmente residenti (23,4%) ha meno di 18 anni (gli italiani sono il 17,7%). Il loro futuro è qui. E anche loro sono il nostro futuro. L'interazione/integrazione va definita e gestita in modo pragmatico, non ideologico. Stabilendo regole condivise e guardando a come siamo oggi e, ancor di più, al futuro. In modo consapevole." Gli orientamenti verso i migranti: i profili della popolazione. Sommando le risposte rilevate, è possibile delineare i profili degli interpellati di fronte al fenomeno migratorio: Favorevoli. E' il gruppo più consistente rappresentato dal 52,9% degli italiani e dal 43,4% dei residenti nel Triveneto, raggruppa chi manifesta un atteggiamento moderatamente positivo nei confronti dei migranti. Si tratta di un orientamento diffuso e omogeneo nella popolazione, ma che ha maggiore riscontro nella componente maschile, nei più anziani e nelle casalinghe. Accoglienti. E' il 13,2% della popolazione italiana e l'11,0% dei nordestini; raggruppa coloro che esprimono valutazioni molto positive nei confronti degli stranieri. Si tratta di una quota minoritaria composta soprattutto dai 55-64enni, da chi risiede nel Nord Ovest e da quanti possiedono una laurea. Ambivalenti. Si tratta del profilo più diffuso nel Nord Est con il 44,1% dei residenti e più in generale il 28,8% degli italiani. Raccoglie coloro che si esprimono alternativamente con toni negativi o positivi, ma il cui atteggiamento è neutro. Si compone in prevalenza di donne, delle fasce d'età centrali e attive sul mercato del lavoro (35-54enni), da chi risiede nel Mezzogiorno, da imprenditori, operai e i disoccupati e da chi ha una licenza media o un diploma. Avversi. Si tratta del 5,1% della popolazione nazionale e del 1,4% dei nordestini che sottolineano esclusivamente le dimensioni negative della presenza dei migranti nelle nostre comunità.(segue)