(Adnkronos) - Il 5 marzo 2012 Mancino chiama ancora D'Ambrosio, è preoccupato dal confronto con Martelli e vuole evitare che venga accolta l'istanza del pm Di Matteo. D'Ambrosio gli dice che sentirà il presidente, sconsiglia di intervenire su Messineo e promette che parlerà con Grasso, tra oggi e domani. Mancino dice: "Vorrei evitare che venisse accolta l'istanza in un ulteriore confronto con Martelli, che dice colossali bugie. Diciamo, visto che è stato respinto il confronto con il generale Taormina". Il 3 aprile 2012 Mancino chiama D'Ambrosio e lo informa dell'andamento del processo Mori, per lui l'interrogatorio di Giuliano Amato è molto buono, D'Ambrosio lo informa che "sulla sua lettera stiamo ragionando, ma il Presidente è orientato a fare qualcosa". Il processo riprenderà domani mattina per sentire il maresciallo dei Carabinieri Roberto Tempesta. Prima di lasciare l'aula bunker Mancino ha parlato anche del caso Geithner, non sottraendosi alla domanda della cronista: "Ma quale complotto contro Berlusconi. Il complotto e' una cosa seria, un'organizzazione. Nel 2011 la condizione del governo era quella che era. Il governo Berlusconi si indeboliva progressivamente, anche sul piano internazionale. Basti pensare ai sorrisini tra Merkel e Sarkozy". C'era una caduta di immagine dell'Italia, dice all'Adnkronos e "bisogna ricordare le cronache del tempo".