Milano, 16 mag. (Adnkronos) - Mattinata di ribassi per i principali listini europei. Non aiutano il clima dimesso in tutta Europa e l'andamento debole dei futures sugli indici di Wall Street che ha impresso un peggioramento sull'intero azionario europeo. Sul fronte finanziario la bilancia commerciale dell'area euro, secondo i dati diffusi dall'Eurostat, ha registrato a marzo un surplus di 17,1 miliardi di euro, in aumento rispetto all'attivo di 14,2 miliardi del mese precedente ma in calo sui 21,9 miliardi del marzo 2013. Lo scorso marzo le esportazioni sono diminuite dello 0,5% e le importazioni dello 0,6%. In Italia l'Istat avverte che il commercio estero è in frenata a marzo, con l'import in calo dell'1, 0% e l'export -0,8% rispetto a febbraio, ma in ripresa rispetto a marzo 2013, con l'export che gudagna +1,2%, mentre cala l'import -1,3%. In questo scenario Piazza Affari, volatile fin dalle prime battute, fallisce il rimbalzo tentato a metà mattinata che ha portato il Ftse Mib ad un rialzo dell'1,1% e flette, mentre lo spread Btp-Bund si attesta a quota 180 dopo essere sceso in mattinata a 174 punti. Il rendimento del decennale italiano passa cosi' al 3,11%. Quanto ai Bonos spagnoli il differenziale e' di 170 punti con un tasso del 3,02%. A metà seduta a Milano il Ftse Mib tenta un nuovo recupero a 20.510 punti (+0,44%) e l'All share a 21.818 punti (+0,28%). In 'rosso' invece le consorelle con Amsterda a 398 punti (-0,32%), Bruxelles a 3.099 punti (-0,41%), parigi a 4.438 punti (-0,14%), Francoforte a 9.630 punti (-0,26%), Londra a 6.825 punti (-0,22%) e Madrid a 10.348 punti (-0,165). (segue)