(Adnkronos) - Un attento studio e un'accurata ricerca nelle carte d'archivio ha permesso di ricomporre il sacro tesoro per la prima volta dopo due secoli. Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni dedicate ai protagonisti del collezionismo mediceo: Cristina di Lorena, nipote della regina di Francia Caterina e dal 1589 moglie di Ferdinando I, l'arciduchessa Maria Maddalena d'Austria, moglie di Cosimo II de' Medici e vera fondatrice della Cappella delle Reliquie, Vittoria della Rovere, moglie di Ferdinando II de' Medici e suo figlio, il granduca Cosimo III de' Medici. Le sacre reliquie comprendono per la maggior parte opere di oreficeria. Tra queste il punzone dell'orafo parigino che eseguì la preziosa cornice di un ritratto di Enrico III, re di Francia e figlio di Caterina de' Medici, che fu consegnato in dote alla nipote Cristina di Lorena, la quale fervida credente, trasformò poi in reliquiario della santa croce. Sarà esposta inoltre, anche la cassetta del Santo Sepolcro, già ritenuta opera dello scultore Massimiliano Soldani Benzi, e in questa occasione restituita su basi documentarie all'orafo Cosimo Merlini il Giovane. La reliquia non di bronzo dorato come si credeva, ma interamente in argento è arricchita da applicazioni di gioielli dal gusto cinquecentesco, forniti personalmente da Anna Maria Luisa, elettrice palatina.