(Adnkronos9 - "Ritardi, mancanza di mezzi, spesso inesperienza. Per quanto riguarda le persone scomparse in Sicilia, ma anche in tutta Italia, c'è un problema organizzativo, manca quel coordinamento e quella sistematicità che sarebbe necessario avere". Così il generale Luciano Garofano, ex comandante dei RIS di Parma, ha analizzato le criticità di questo settore d'indagine. "Credo sia necessario fare leva sulle risorse esistenti e dire con un forte senso di autocritica cosa non funziona - aggiunge Garofano - Bisognerebbe innanzi tutto avviare un colloquio fra il commissario straordinario per le persone scomparse, che esiste e che per legge dovrebbe coordinare tutte le prefetture, e i vertici delle autorità giudiziaria e delle forze dell'ordine in modo da verificare quali sono le carenze e capire come migliorare la risposta dello Stato a queste emergenze. Perché - conclude - di fatto il sistema quando una persona scompare non reagisce". Inefficienze che hanno sottolineato anche i familiari delle persone scomparse che, nel racconto delle loro storie durante la conferenza stampa, hanno lamentato la mancanza di strumenti tecnici adeguati, di risorse umane specializzate e anche difficoltà nell'accesso ai media. "Le ricerche di mio fratello sono iniziate tardi e le forze dell'ordine non avevano neanche i cani - racconta Agata Bisazza, sorella di Tindaro, scomparso 14 mesi fa a Castanea, nel messinese - Ci ritroviamo soli, a lottare giorno dopo giorno". Presenti in conferenza stampa anche il vice presidente vicario del consiglio comunale Nadia Spallitta, il capogruppo del Mov139 Aurelio Scavone, la presidente dell'associazione Sicilia Anno Uno Rossella Accardo e i presidenti delle otto circoscrizioni cittadine.