Palermo, 10 giu. - (Adnkronos) - Hanno trascorso la notte su alcune alcune brandine di fortuna sistemate all'interno della chiesa San Carlo 59 migranti, quasi tutti eritrei, sbarcati ieri al porto di Palermo. Fanno parte del gruppo di oltre 500 profughi, soccorsi nel Canale di Sicilia ed approdati ieri al porto del capoluogo siciliano. Stamattina sono stati trasferiti tutti all'interno dei locali del centro di accoglienza straordinaria Santa Rosalia della Caritas, dove già erano presenti 16 donne. Considerata l'emergenza il direttore della Caritas, don Sergio Mattaliano, ha dato alla prefettura la disponibilità ad ampliare i posti nella struttura che da 40 potrebbero di fatto diventare 80. Oltre al riparo notturno, a tutti i migranti sono stati offerti servizi e beni di prima necessità: la prima colazione, docce e servizi igienici, pasti, vestiti puliti e scarpe comode. Sono ore frenetiche per i volontari e gli operatori del centro. Un lavoro faticoso che vede in campo assistenti sociali, psicologi, volontari e operatori addetti alla cucina e alla pulizia. Solo ieri, per esempio, al porto sono stati distribuiti 800 panini a migranti e operatori e cucinati 350 pasti a pranzo e 400 a cena. Dei 260 migranti presi in carico dalla Caritas ieri, nel complesso ne sono rimasti un centinaio, divisi tra il centro Santa Rosalia e l'Oasi dei giovani di Giacalone, dove, invece, sono stati portati coloro che hanno bisogno di trattamenti sanitari più specifici. I circa 50 profughi accolti ieri al punto incontro giovani di padre Messina, al Foro Italico, invece, sono già andati via stamattina.