Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Non si è ancora concluso il lavoro della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura sul caso dello scontro alla procura di Milano. Il voto finale sul testo depositato dal relatore, il togato di Unicost Mariano Sciacca, atteso oggi, dovrebbe arrivare nella riunione prevista per giovedì. La commissione sarebbe orientata a proporre l'archiviazione, non sussistendo gli estremi per chiedere il trasferimento per incompatibilità né di Bruti né di Robledo, ma con alcuni rilievi critici, e potrebbe quindi disporre la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare e alla quinta commissione, competente per gli incarichi direttivi, che ne terrebbe conto per le riconferme di entrambi nel proprio ruolo. Le principali divergenze riguarderebbero alcuni aspetti della motivazione della relazione, che avrebbero visto su posizioni discordi i togati di Area Paolo Carfì e Francesco Vigorito. La discussione proseguirà per arrivare a un voto il più possibile condiviso. Resta comunque la posizione divergente di Antonello Racanelli, che potrebbe portare una controrelazione direttamente all'attenzione del plenum. L'obiettivo delle due commissioni che si occupano del caso è di portare le due proposte insieme alla discussione e al voto finale. La settima commissione ha già approvato a maggioranza la delibera della relatrice e presidente Giuseppina Casella, togata di Unicost. Se la prima arriverà giovedì a votare una data possibile per l'arrivo in plenum potrebbe essere il 18 giugno.