Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - La 'Carmen gitana' dell'Orchestra multiculturale e multietnica di Piazza Vittorio apre il 24 giugno, a Caracalla, la stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma. Mario Tronco, tra i fondatori accanto ad Agostino Ferrente dello storico ensemble formato da musicisti di tutto il mondo, ricreerà l'atmosfera andalusa con il contributo delle scenografie di Lino Fiorito, i costumi di Katia Marcanio, le coreografie di Giorgio Rossi e le luci di Daniele Davino. Una colorata carovana di nomadi giungerà dal Rajasthan in una calda Siviglia sul palco del Teatro Costanzi. Contemporaneamente l"originale' Carmen di Bizet, con repliche dal 18 al 28 giugno, offrirà agli appassionati un interessante confronto. La provocante sigaraia avrà la voce di Cristina Zavalloni, mentre Sanjay Khan, giovane prodigio della dinastia dei Dhoad, antica famiglia di musicisti gitani, darà espressione ai sentimenti dell'innamorato Don José. Elsa Birgé vestirà i panni della dolce Micaëla, Houcine Ataa l'affascinante torero Escamillo e Carlos Paz Duque il tenente Zuniga. Il famoso dramma d'amore e gelosia si consuma tra due mondi paralleli. Uno terreno, in cui persone di diverse etnie sono pronte ad assistere ad una tragedia imminente, e un mondo extra-terreno, incarnato dal coro, che diventa personaggio in scena secondo la grande tradizione della tragedia greca. Una delle opere più amate e rappresentate diventa per l'Orchestra di Piazza Vittorio una lente attraverso cui riflettere sull'attualità. "Carmen è una storia tristemente contemporanea - ha dichiarato Mario Tronco - parla di una tragedia che quotidianamente si ripete nel mondo. Un fenomeno che oggi si definisce con la parola 'femminicidio', che in passato in Italia veniva giudicato come 'delitto passionale', ma che, cambiando i termini, produce sempre lo stesso risultato. Sono sempre gli uomini ad ammazzare le donne". (segue)