(Adnkronos) - Nella mostra 'Casa Morandi', fotografata per la prima volta nella sua interezza, le immagini di Luciano Leonotti descrivono e interpretano le stanze rigorose e sobrie, gli oggetti e i mobili quotidiani, l'armonia, la luce che rivela i pigmenti conservati e rappresi nelle piccole scatole di fiammiferi, i colori da macinare avvolti nella carta di giornale, i cassetti dai piccoli segret. Si è voluto poi dar vita a un libro, con un testo di Renato Barilli, che possa trasmettere l'essenza delle piccole cose, quel clima rarefatto e sospeso, quella nitidezza del vivere che è nella casa Morandi. Fu Maria Teresa Morandi, ultima delle tre sorelle che vissero con l'artista e che lo seguì in tutte le fasi della sua creazione, a donare la Casa al Comune di Grizzana. Era stata costruita appena fuori dal Paese, e qui per la prima volta Giorgio Morandi ebbe un vero 'studio': ampio, luminosissimo, con tre finestre che danno sui Fienili del Campiaro, sulle Case della Fame e della Sete, sui cieli mobili e immensi dell'Appennino. "Il paesaggio più bello del mondo" disse Morandi, e forse per questo quasi tutti i suoi paesaggi, incisioni, olii su tela, acquerelli, sono desunti dal territorio di Grizzana. Una grande storia di paesaggio e di anima, di strade bianche, di case di sasso, di campi e fienili, che diventano arte, per sempre". (segue)