Firenze, 20 gen. (Adnkronos) - La sera del delitto Raffaele Sollecito si trovava a casa sua davanti al computer, guardando film come 'Il magico mondo di Amelie' e il cartone animato 'Naruto'. Lo ha detto l'avvocato Luca Maori, legale dell'imputato nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher insieme ad Amanda Knox. "L'alibi di Raffaele non è falso nè fallito", ha osservato l'avvocato Maori nella sua arringa replicando a quanto sostenuto nella requisitoria dal procuratore generale Alessandro Crini nel corso del processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze. "Raffaele -ha aggiunto Maori- dalle 18.30 del 1 novembre fino a mezzogiorno del 2 novembre 2007 è rimasto nella sua abitazione". Il legale ha poi precisato che alle 21.10 il pc di Sollecito risulta utilizzato per la visione del film 'Amelie', mentre alle 21.26 risulta aperto sulla visione di 'Naruto'. "Quello di Raffaele non è un alibi falso -ha sostenuto Maori- semmai potrebbe essere stato fatto fallire".