Il nemico in casa. Fabio Caressa e Beppe Bergomi, voci storiche delle telecronache di Sky Sport, sono stati invitati da Fabio Fazio a Che tempo che fa nella puntata andata in onda domenica 19 gennaio L'ospitata ha subito scatenato polemiche di fuoco in Viale Mazzini. La reazioni - Subito dopo la puntata sono arrivate le lamentele per la decisione di Fazio. Il conduttore Rai ha infatti regalato pubblicità alla pay-tv su una rete nazionale, scontrandosi con gli interessi della tv pubblica. Il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai e CdR RaiSport non hanno infatti approvato il gesto e hanno dichiarato in una nota: "Il conduttore di Che tempo che fa è anche recidivo. Esattamente come stasera, infatti, già nel 2010 Fazio invitò il telecronista della concorrenza in vista dei mondiali di calcio del Sudafrica. Praticamente come avvenuto stasera in vista del Brasile. Insomma, in piena campagna Rai per il rinnovo del canone, nel salotto di Fazio stasera ne è andata in onda una per gli abbonamenti alla pay-tv". La guerra Rai-Sky - Le parole dell'Usigrai sottolineano l'aria di tensione che si respira in questi giorni in viale Mazzini. Sky e Rai infatti sono ai ferri corti. Le due emittenti sono impegnate in una battaglia legale fuoriosa per il canone. La Rai è in piena lotta con Sky, dopo il no secco della compagnia capitanata da Rupert Murdoch alla richiesta, da parte di viale Mazzini, di fornire gli elenchi degli abbonati alla tivù satellitare: "Sky non violerà mai la privacy degli abbonati". È stata la secca replica. Una richiesta, quella della tivù pubblica con l'intento di scovare tra quei nomi possibili evasori del canone, che nel complesso fanno mancare dalle casse della Rai oltre 500 milioni all'anno. Da qui le proteste dell'Usigrai che accusano Fazio di aver fatto uno "spot" per il nemico. Fazio risponde - Il conduttore ha invece replicato che le sue intenzioni non volevano essere polemiche e che il suo gesto è stato frainteso: "Sono la testimonianza di quello che penso della tv pubblica, della quale nessuno mette in discussione la centralità. Questo è un programma che fa spettacolo, musica, sport e soprattutto, essendo servizio pubblico, siamo la tv di tutti, ed è fondamentale che racconti tutto, ovunque, accada. Noi raccontiamo i protagonisti ovunque essi siano e lavorino. Non c'era nessun'altra intenzione".