Napoli, 20 gen. - (Adnkronos) - Quattro persone sono state raggiunte da un'ordinanza cautelare per il reato di traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi emessa dal gip su richiesta della Dda di Napoli. Tre di queste gestivano un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi operativa a Flumeri, in provincia di Avellino. Nei loro confronti è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza; sequestrati l'area di pertinenza dell'azienda e sette automezzi utilizzati pe commettere i reati. Secondo quanto emerso dall'indagine del Noe dei carabinieri di Salerno, gli indagati hanno predisposto una struttura imprenditoriale stabile avvalendosi anche di altre ditte per operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti. In particolare, nella raccolta, nel trasporto e nel trattamento di rifiuti speciali del tipo rottami ferrosi, sono stati accertati conferimenti illeciti di rifiuti anche pericolosi, eseguiti senza la documentazione ambientale di accompagnamento. Inoltre, secondo l'accusa, numerose operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti erano consentite grazie alla falsificazione dei formulari di identificazione del rifiuto (Fir), nei quali venivano indicati come non pericolosi. "Le indagini - scrive il procuratore aggiunto Francesco Greco - hanno anche consentito di individuare un sottobosco di operatori che, esercitando l'attività di raccolta e trasporto di ingenti quantitativi di rifiuti in assenza della prescritta iscrizione, si muovono quasi sempre nell'illegalità, rilasciando, addirittura, Fir recanti false indicazioni circa titoli autorizzativi in realtà inesistenti".