(Adnkronos) - Alla stessa imprenditrice, ad oggi, sono di fatto riconducibili, ancorché siano stati intestati (sino ad alcune settimane orsono) a vari soggetti giuridici di diritto estero, ben 1.243 unità immobiliari, tra cui tre alberghi nonché appartamenti e relative pertinenze, quasi tutti nella Capitale. Dalle indagini, è emerso come sia sempre stata "l'amministratore di fatto" di un'articolata struttura societaria, formalmente riferibile a "teste di legno" o a una società fiduciaria in Lussemburgo, ideata negli anni '90 per schermare l'effettiva disponibilità di ingenti capitali detenuti all'estero, anche in paesi a fiscalità privilegiata. A tal fine, aveva spostato, solo formalmente, la propria residenza nel principato di Monaco nel 1999, risultando cittadina monegasca sino al giugno 2010. Le attività investigative sviluppatesi anche tramite numerose perquisizioni presso le abitazioni di otto persone fisiche indagate, cinque sedi societarie e tre studi commercialistici (dando corso, tra l'altro, all'apertura di cassette di sicurezza presso banche ed all'audizione di numerosi soggetti ritenuti di interesse ai fini delle indagini), hanno preso in esame le annualità dal 2003 al 2012. E' stata dimostrata l'effettiva e costante residenza nella Capitale dell'imprenditrice. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno inoltre proceduto al disconoscimento degli effetti scriminanti di 10 scudi fiscali presentati nel 2009, con riferimento al patrimonio estero posseduto dall'indagata. (segue)