Taranto, 21 gen. (Adnkronos) - Un'impresa di Sava, in provincia di Taranto, che opera nel settore della costruzione e della compravendita di immobili residenziali, ha sottratto all'Erario una fetta rilevante del proprio volume d'affari, nascondendo i contratti preliminari stipulati al momento della compravendita ed incassando buona parte del prezzo pattuito 'in nero', sotto forma di somme ingenti di denaro contante versate dagli acquirenti degli immobili. Lo hanno accertato i finanzieri della Compagnia di Manduria che hanno ricostruito l'effettivo valore di compravendita attraverso l'esame di documentazione extra-contabile e riscontri eseguiti anche nei confronti dei singoli clienti. Il controllo ha, inoltre, portato alla luce l'esistenza di un sofisticato sistema di elusione della normativa fiscale in materia di deducibilita' di interessi passivi e trattamento tributario irregolare di una permuta di immobili di rilevante valore, che hanno consentito all'impresa di abbattere ulteriormente ed in modo indebito il proprio prelievo fiscale. Sono stati sottratti alle tasse complessivamente 2 milioni e mezzo di euro ai fini delle imposte dirette ed e' stata evasa l'Iva per 200 mila euro. Il responsabile dell'impresa e' stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per i reati fiscali di dichiarazione fraudolenta e occultamento o distruzione di documenti contabili.