Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "Apprendiamo con sconcerto ma, ci duole ammetterlo, poca sorpresa, la decisione di dimezzare i fondi per i viaggi della Memoria e, contemporaneamente, annullare completamente quelli per i viaggi alla Foiba di Basovizza e in Istria e Dalmazia, come attestato dal documento presentato ieri nella commissione scuola del Comune di Roma. 'Beffa nella beffa', ciò avviene proprio in occasione del decimo anniversario dell'istituzione della Legge per il 'Giorno del Ricordo'. Il viaggio sui luoghi dei principali crimini del '900 non è solo un atto di tardiva giustizia e riconoscimento ma, anche e soprattutto, un monito ed un insegnamento per le giovani generazioni". Lo dichiara, in una nota, il direttivo nazionale del "Comitato 10 Febbraio". "Per il sindaco di Roma Ignazio Marino è evidente che esistano 'due pesi e due misure': già è deplorevole tagliare i percorsi della Memoria, ma cancellare la possibilità di effettuare quelli per conoscere una storia negata per oltre cinquant'anni è di una gravità inaudita, soprattutto se a farlo è la Capitale d'Italia. Fa specie, in particolare, osservare -prosegue la nota- come il tema del ricordo delle Foibe e del conseguente esodo degli italiani dalle terre istriane, fiumane, dalmate, nonostante una Legge che dovrebbe impegnare le istituzioni a preservare e a promuovere la conoscenza della storia del Confine Orientale, sia sottovalutato, svilito e, a volte, addirittura nascosto da figure istituzionali che, come tali, dovrebbero, invece, comprenderne l'importanza e agire conseguentemente. Non vorremmo che dietro questa scelta ci fossero motivazioni ideologiche che, nonostante certe avventate dichiarazioni estive, speravamo essere dimenticate". "Rivolgiamo - conclude la nota del comitato - quindi un invito al sindaco di Roma affinché vengano rifinanziati integralmente tutti i 'Viaggi della Memoria' ricordando, inoltre, che Roma Capitale ha istituito una 'Casa del Ricordo' e che esiste un quartiere -quello Giuliano Dalmata- nato per accogliere gli italiani, esuli, provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia".