CATEGORIE

Un cortometraggio per raccontare la vita difficile dei bambini di Fukushima

domenica 26 gennaio 2014

1' di lettura

Fukushima, 21 gen. (Adnkronos) - Si chiama Abita ed è una bambina giapponese che vive a Fukushima. La sua storia, che riguarda anche gli oltre 36.000 bambini vittime inconsapevoli del disastro nucleare, viene raccontata in un cortometraggio realizzato da Shoko Hara e Paul Brennern. A tre anni dall'incidente, i bambini non possono giocare all’esterno a causa della radioattività, e per questo Abita si rifugia nei disegni e nei colori ma la tentazione di varcare la porta è sempre forte.

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...