Milano, 21 gen. (Adnkronos Salute) - Studiare le malattie utilizzando i loro 'avatar', modelli che le riproducono in laboratorio. E combattere il cancro sfruttando le armi del sistema immunitario. Sono gli obiettivi di due progetti italiani premiati dall'European Research Council, primo ente finanziatore della ricerca scientifica avanzata in Europa. L'Erc ha attribuito anche a due ricercatori dell'Istituto europeo di oncologia di Milano, Maria Rescigno e Giuseppe Testa, la prima edizione del Consolidator Grant in Life Science. Un finanziamento pari a circa 2 milioni di euro a progetto, destinato a una nuova fascia di ricercatori: giovani, ma con un curriculum già eccellente e idee all'avanguardia. Il progetto di frontiera proposto da Testa, direttore del Laboratorio Ieo di epigenetica delle cellule staminali, si chiama 'Disease Avatars' e consiste nello studio delle malattie genetiche attraverso i loro avatar, modelli ottenuti grazie a un processo di riprogrammazione cellulare. In particolare, lo scienziato lavora a un modello cellulare della sindrome di Williams, malattia neurologica che causa disabilità mentale, ma preserva gran parte delle capacità linguistiche e di socializzazione. Lo scopo è definire i meccanismi responsabili e identificare nuove terapie. Per la prima volta, riprogrammando cellule prelevate principalmente dalla pelle di bambini malati, si otterranno quantità illimitate di cellule portatrici del difetto genetico all'origine della sindrome, utilizzabili come modello per studiare i meccanismi molecolari difettosi e trovare terapie farmacologiche in grado di ripararli. I risultati si potranno applicare anche all'autismo, disturbo molto più diffuso che riguarda l'1% dei bambini. Si chiama invece 'HomeoGut' il progetto di Rescigno, direttore dell'Unità Ieo di immunoterapia dell'oncologia sperimentale. Risultati preliminari ottenuti dalla scienziata dimostrano l'esistenza nell'intestino umano di una barriera endoteliale che controlla il passaggio di molecole al sangue periferico, agendo quindi come un 'semaforo' per la loro diffusione nell'organismo. La nuova ricerca finanziata dall'Erc studierà i meccanismi che controllano lo sviluppo di questa barriera, e il suo ruolo nel regolare il passaggio di batteri della flora intestinale e di agenti patogeni dall'intestino alla milza e il fegato. Comprendere i meccanismi che regolano la diffusione attraverso la via ematica di molecole dall'intestino al fegato - conclude l'Ieo - permette da una parte di veicolare molecole e farmaci ai distretti sistemici del nostro organismo, e dall'altra di capire come le cellule tumorali potrebbero sfruttare la barriera per la loro metastatizzazione al fegato.