Palermo, 21 gen. - (Adnkronos) - E' iniziato oggi il processo agli estortori di Castellammare del Golfo (Trapani) denunciati da Gregory Bongiorno, presidente di Confindustria Trapani, e arrestati lo scorso agosto. Al suo fianco: il commissario nazionale antiracket, il prefetto Elisabetta Belgiorno; il presidente onorario della Fai, Tano Grasso; il vice presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro; i rappresentanti di LiberoFuturo (Palermo e Castelvetrano) e di Addiopizzo. Un processo che ha visto la presenza di numerosissime richieste di costituzione di parte civile e rappresenta il livello di collaborazione fra il movimento antiracket e Confindustria in tutta la Sicilia. "Collaborazione - spiegano le associazioni antiracket e Confindustria Sicilia - che punta ad incrementare sempre più il contatto con il territorio, così da diffondere in modo capillare la cultura della legalità". LiberoFuturo ha recentemente costituito due associazioni ad Agrigento e Castelvetrano e presto ne farà nascere una terza proprio a Castellammare del Golfo che, negli ultimi due anni, ha dimostrato una notevole vitalità antiracket. Il commissario antiracket Belgiorno ha attivato, con risorse del Pon sicurezza e in collaborazione con le associazioni antiracket, progetti finalizzati a promuovere le denunce e diffondere il consumo critico antiracket. "Siamo certi che a tutti gli imprenditori giungerà chiaro e forte il messaggio che si può denunciare in sicurezza, che lo Stato c'è e anche la società civile non fa mancare il suo appoggio", conclude LiberoFuturo.