Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Sia i vertici di settore regionali che i vertici dell'azienda ospedalierra 'San Filippo' hanno compreso pienamente le nostre necessità ed hanno confermato tutta la loro disponibilità ad affrontare nel migliore dei modi questo nuovo corso , dovuto ad esigenze di razionalizzazione qualitativa e di efficienza. La Regione Lazio, del resto, aveva già ipotizzato un riordino complessivo del settore sin dalla metà degli anni 2000, per adeguare l'intero ciclo dei servizi immuno-trasfusionali ai più moderni standard di sicurezza europei". Lo afferma in una nota, Giuseppe Quintavalle dirigente dell'Asl Roma F, facendo riferimento ai risultati dell'incontro di martedì scorso con i vertici dell'azienda ospedaliera "San Filippo", sul futuro del servizio trasfusionale dell'ospedale "San Paolo" di Civitavecchia, a seguito della riorganizzazione a "rete" della gestione del sangue nel Lazio. "Il progetto di riqualificazione di nuovi e più ampi locali che verranno messi a disposizione dell'Avis per il servizio trasfusionale 'Villotti' dell'ospedale San Paolo, che abbiamo avviato già dal giugno scorso e dispone già un suo specifico finanziamento, è in fase avanzata di messa a punto. Rimarranno a disposizione - spiega Quintavalle nella nota - dei nostri due ospedali , Civitavecchia e Bracciano, 18 unità di sangue, che saranno custodite direttamente nell'ospedale 'San Paolo' di Civitavecchia, e 8 unità di sangue nell'ospedale 'Padre Pio' di Bracciano, con la garanzia che ogni eventuale ulteriore necessità sarà assicurata da un apposito servizio navetta di trasporto veloce. Anche per l'approvvigionamento dei gruppi sanguigni rari sarà continuo il contatto con il 'San Filippo', per assicurare risposte immediate". (segue)