Come tutti gli aspiranti eroi, anche Matteo Renzi ha bisogno, per alimentare il suo mito, di avere sempre a portata di mano nuovi nemici. In principio furono le vecchie cariatidi del suo partito, da D’Alema a Veltroni, poi sono venuti nell’ordine i pensionati d’oro, i giornalisti della Rai e i giudici che godono di 45 giorni di vacanza all’anno. Ora è il turno del sindacato, accusato di essere alla radice di tutti i mali. Intendiamoci, sia per quanto riguarda i vitalizi della casta dei superburocrati, sia per i giornalisti della tv di stato che per lo strapotere e le ferie extra della toghe, non è che il presidente del consiglio abbia torto. (...) Clicca qui, acquista una copia digitale di Libero e leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro