(Adnkronos) - Le indagini, dunque, permisero di accertare l'esistenza di un'associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, dotata di una struttura tendenzialmente gerarchica, nel quartiere palermitano della Zisa. Nella piazza, infatti, operavano costantemente, su turni giornalieri (mattina - pomeriggio - sera), 2/3 soggetti che fungevano da "pusher", "cassieri/rifornitori" e "vedette". Per rendere più complessa l'individuazione della cessione, gli spacciatori operavano in totale sintonia tra loro effettuando gli scambi in concorso (nessuno aveva mai la disponibilità diretta ed immediata di un quantitativo di droga che potesse di per sé integrare la detenzione ai fini di spaccio) sotto la stretta sorveglianza delle vedette, che provvedevano sia ad avvertire del passaggio di pattuglie delle forze dell'ordine che ad indirizzare gli acquirenti (tra cui anche insegnanti, artisti, infermieri, imprenditori), altamente fidelizzati.