(Adnkronos) - COSTI DEI SERVIZI 'PESANO' PER 2,3 MLD - La violenza sulle donne 'costa' allo Stato 2,3 miliardi di euro, suddivisi in: spese sanitarie (pronto soccorso, ricoveri, cure specialistiche, per un complesso di 460,4 milioni di euro), cure psicologiche (158,7 mln) e acquisto di farmaci (44,5 milioni). A questi si sommano i costi relativi all'impegno delle Forze dell'Ordine, dalle denunce alle investigazioni fino alla trasmissione dei casi all'Autorità Giudiziaria - stimati in 235,7 milioni di euro; quelli sostenuti dall'Ordinamento Giudiziario per la gestione delle denunce di violenza sulle donne (421,3 mln) e il costo per le spese legali (289,9 mln). Senza dimenticare gli oneri riguardanti l'assistenza delle vittime e dei loro familiari - che comprendono i servizi sociali dei Comuni (154,6 milioni) e dei centri antiviolenza (7,8 milioni). La mancata produttività, invece, è stimata in 604,1 milioni di euro. COSTI 'UMANI E DI SOFFERENZA' PER 14,3 MLD - I cosiddetti 'costi sociali' - umani, emotivi ed esistenziali sostenuti dalle vittime, dai loro figli e dai familiari, legati alla riduzione della qualità della vita - pesano per un totale di 14,3 miliardi di euro. Una stima che quantifica accanto ai danni fisici, anche quelli morali e psicologici (dalla vulnerabilità in cui si ritrova a vivere il nucleo familiare, all'impatto sulle relazioni fino alla trasmissione da una generazione all'altra della violenza). La stima, in questo caso, fa riferimento al risarcimento di danni nel caso di incidenti stradali. ITALIA INVESTE 'SOLO' 6,3 MLD IN PREVENZIONE - Lo studio stima anche quanto - con attività di prevenzione, iniziative di tipo culturale e di sensibilizzazione - la società italiana investe per contrastare la violenza sulle donne: solo 6,3 milioni di euro l'anno.