Roma, 17 giu. (Adnkronos) - L'aggressione e le sevizie di gruppo su una prostituta, che per fuggire ai suoi aguzzini si è lanciata dal secondo piano di uno stabile, è avvenuta in un'area in disuso dell'azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini a Roma. Tutto è accaduto la sera del 24 maggio scorso, quando la prostituta romena di 19 anni è stata avvicinata in viale Marconi da un cliente, con il quale ha concordato una prestazione sessuale da consumarsi nell'abitazione di lui, per un corrispettivo di 150 euro. I due hanno raggiunto con un taxi la zona della stazione di Trastevere e, una volta scesi, hanno percorso a piedi un tratto di strada accedendo poi, attraverso un varco della recinzione, all'interno dell'area dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini. A questo punto la vittima, da poco arrivata in Italia, si è insospettita, ha chiesto spiegazioni al cliente che l'ha rassicurata, invitandola a proseguire in direzione di un padiglione in disuso del complesso ospedaliero. Una volta arrivati a destinazione la donna, constatato che il padiglione era buio e abbandonato e che si poteva accedere al suo interno solo attraverso un foro praticato nella parete, si è impaurita e si è rifiutata di entrare. (segue)