Roma, 17 giu. (Adnkronos) - È stata la giovane prostituta romena, vittima del branco, a fornire alla polizia una descrizione degli aggressori e a riconoscere poi i suoi aguzzini. Tre degli aggressori sono stati fermati. La ragazza, per scappare alle sevizie, si è lanciata dal secondo piano dello stabile, finendo su materiale di risulta e riportando varie fratture. Ha chiamato lei stessa il 113 senza riuscire a dare indicazioni sul luogo in cui si trovasse. Mentre gli agenti del commissariato Monteverde sono arrivati sul posto, inviati dalla sala operativa della Questura che nel frattempo, tramite cella telefonica, era riuscita a localizzare la posizione della donna, i quattro uomini hanno raggiunto la vittima agonizzante e l'hanno trascinata per circa 150 metri sul selciato per poi nasconderla dietro la vegetazione ed abbandonarla, dopo averle tolto anche il telefono cellulare. Poco dopo la vittima è stata comunque individuata dalla pattuglia del commissariato e soccorsa nello stesso ospedale, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. Solo due giorni dopo la giovane è riuscita a fornire un prima descrizione fisica degli aggressori. Ciò ha consentito agli investigatori del commissariato di esaminare centinaia di foto segnaletiche di stranieri, sorpresi in passato all'interno dei padiglioni abbandonati dell'ospedale San Camillo o che gravitano abitualmente in prossimità del nosocomio. (segue)