Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - Nel novembre del 2005 per una giornata finirono in manette perché accusati di aver raccolto nella Fontana di Trevi monetine per un valore complessivo di 1.200 euro. I processati furono condannati per furto a otto mesi di reclusione e 5mila euro di multa in favore del Comune. Oggi gli imputati Giovanni Pompeano, Carlo Tedeschi, Michele Aiello e Claudio Milano hanno chiuso "il conto" con la giustizia perché la Corte d'Appello ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Resta invece valida la condanna a 5mila euro in favore del Comune di Roma. Gli imputati dipendenti di una società che ha l'incarico di ripulire la fontana, furono accusati prima di appropriazione indebita e poi di furto. Ad accusarli c'erano anche alcuni filmati ripresi dalle telecamere dislocate nella zona della fontana che ripresero due dei quattro operai mentre prelevavano le monetine infilandole negli stivaloni o nelle tasche.