Taormina, 17 giu. (Adnkronos) - Alla vigilia dell'udienza preliminare per il processo all'ILVA, prevista per il 19 giugno a Taranto, Marco Amenta ha presentato oggi, al Festival di Taormina, il suo prossimo progetto cinematografico dal titolo "Polvere rossa" e incentrato proprio sulle vicende dell'acciaieria. Il progetto e' stato annunciato all'interno del focus "pre-visioni/lavori" dove si raccontano in anteprima film e progetti italiani presentati dagli autori e dai protagonisti. Scritto da Giancarlo De Cataldo, Heidrun Schleef e lo stesso regista Marco Amenta "Polvere Rossa" racconterà una pagina di storia italiana, con l'obiettivo di mettere a fuoco la difficile e avvincente vicenda dell'Ilva di Taranto, attraverso i percorsi di personaggi liberamente ispirati alla realtà. Il film sarà girato in Puglia entro la fine dell'anno, in 8 settimane. Il regista da un anno ha condotto un inchiesta e fatto sopralluoghi a Taranto, un lavoro di ricerca approfondito per costruire, in modo documentato, una sceneggiatura tesa a rendere la complessità della vicenda. "Quest'anno sono stato più a Taranto che a casa -confessa Amenta- e ho incontrato tutti i protagonisti, schierati sulle opposte barricate: in primis tanti operai che non hanno altra scelta che quella di accettare il ricatto occupazionale, ma anche sindacalisti, ambientalisti, magistrati… cronisti locali e tanti ammalati. Ho conosciuto i tarantini che con dignità e talvolta disperazione lottano quotidianamente per sopravvivere in una 'città dolente' quale è Taranto". Tra gli sceneggiatori, importante il ruolo di Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore tarantino, "che conosce a fondo -sottolinea Amenta- l'umanità dei personaggi avendo vissuto da vicino la complessità della vicenda e che ha aggiunto al film la nozione del dubbio. Il film infatti - spiega il regista - cercherà di rendere le diverse posizioni, raccontando dal lato umano questo pezzo di storia italiana, la cui ultima parola non è stata ancora scritta. Il film - conclude - sarà dedicato a loro e in particolare a Stefano, un operaio che ho più volte incontrato in questi mesi e che purtroppo non ce l'ha fatta, ucciso a 39 anni da un tumore alla gola contratto in fabbrica". Sarà un film epico per i contenuti ma realistico nello stile e nei volti. Non un film buonista, ma duro e realistico". (segue)