Milano, 17 giu. (Adnkronos) - "Ci fa piacere sapere che ci sarà un'atmosfera speciale alla Scala in occasione di Expo 2015. Ci dispiace solo che, a quanto pare, questa atmosfera sempre meno cittadini potranno godersela, dopo la decisione di Pereira, avallata dal sindaco Pisapia, di incrementare ulteriormente il costo di abbonamenti e biglietti per molti spettacoli, di fatto quelli più appetibili". Lo afferma Cristina Cappellini, assessore alle Culture Identità e Autonomie di Regione Lombardia, commentando la notizia data oggi dal futuro sovrintendente del Teatro alla Scala, Alexander Pereira, di aumentare i prezzi degli abbonamenti per la stagione 2014/2015. Per Cappellini "così facendo la cultura di qualità diventa sempre più difficile da raggiungere da parte del pubblico. Un segnale non positivo -prosegue l'assessore regionale- in un periodo già difficile per tutti, in cui bisognerebbe invece rendere la cultura più accessibile, anche a fini sociali. Fare cassa a spese del fruitore della cultura non mi pare una scelta oculata, al contrario rende La Scala sempre più un salotto riservato a pochi privilegiati". L'assessore sottolinea come "già l'introduzione del costo d'ingresso e, in alcuni casi, l'aumento del prezzo dei biglietti dei musei civici, ha sollevato parecchi malumori in città. Pare fin troppo facile far ricadere i costi sempre sul cittadino/contribuente, in tempi di crisi però non è il modo migliore per avvicinare i cittadini alle istituzioni e alla cultura". Regione Lombardia invece, secondo l'assessore, prosegue "con le politiche di apertura del mondo culturale ai territori e ai cittadini, affinché le iniziative culturali diventino un motore per il rilancio delle nostre comunità. E' proprio questa infatti -rimarca- una delle linee tracciate dalla giunta Maroni sul versante culturale: sostenere e valorizzare il patrimonio e le attività culturali dei territori lombardi, con un'attenzione particolare ai giovani artisti. La cultura non deve essere un lusso per pochi ma un bene da condividere il più possibile".