Palermo, 17 giu. (Adnkronos) - Il vice presidente dell'Ars Antonio Venturino (Psi) ha presentato nella seduta di oggi, a Sala d'Ercole, un ordine del giorno per affiancare l'iniziativa referendaria della regione Abruzzo per riattivare i tribunali cosiddetti "minori", chiusi con provvedimento dell'allora ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. In Sicilia, la vicenda colpisce in particolar modo il tribunale di Nicosia, in provincia di Enna, e quello di Mistretta nel messinese. "I tribunali di Mistretta e di Nicosia hanno una loro specificità poiché amministrano la giustizia su un vasto territorio caratterizzato da una geografia montuosa ed isolato a causa di una particolare situazione di dissesto delle strade e dei collegamenti - dice Venturino - La cancellazione tout court di questi presidi dello Stato sul territorio non tiene conto dei pesanti disagi che sta soffrendo una vasta fascia di utenza e nemmeno delle condizioni delle sedi accorpanti, come Enna, struttura assolutamente non capace di contenere gli atti del tribunale di Nicosia. La situazione sta provocando danni pesantissimi ai cittadini che hanno necessità di appellarsi al sistema giustizia, sia in termini economici che in termini di tempo. Considerando inoltre che la Sicilia è terra di mafia e la mafia non agisce a macchia di leopardo, ma in maniera uniforme sull'intero territorio - sottolinea il vicepresidente dell'Ars - siamo chiamati ad una azione forte e concreta per salvaguardare la presenza dello Stato". L'iniziativa referendaria avviata dalla Regione Abruzzo prevede che il Governo, per quanto concerne la riorganizzazione territoriale degli uffici giudiziari, tenga conto delle specifiche realtà regionali. Per presentare il quesito referendario alla Corte Costituzionale è necessario che la richiesta sia sottoscritta da almeno cinque consigli regionali.