Bologna, 17 giu. - (Adnkronos) - L'acronimo è Cib che sta per Comunità islamica di Bologna, ed è il coordinamento che racchiude le associazioni islamiche del capoluogo emiliano. A guidarlo sarà Yassine Lafram che oggi ha presentato il progetto a Palazzo D'Accursio, al fianco degli assessori Matteo Lepore e Amelia Frascaroli. Il Cib, che ha già una sua pagina Facebook con quasi 250 'like' totalizzati in poco più di 16 ore, vuole essere "una piattaforma di dialogo con le istituzioni locali e uno spazio di unità e coesione per la comunità islamica bolognese". L'idea nasce dunque dalla "volontà di riunione emersa a più riprese in seno alla comunità islamica cittadina a fronte di una frammentazione delle stesse". L'obiettivo è pertanto "dar vita a un gruppo coeso, che sappia parlare alla città" della quale i bolognesi di fede islamica "si sentono parte integrante". Il tutto, propondendosi "profondo senso di responsabilità" e di esprimere "unità di rappresentanza e di intenti". Fattore, spiegano gli stessi rappresentanti della comunità islamica "la cui mancanza ha spesso rappresentato l'ostacolo principale nelle relazioni costruttive tra le associazioni islamiche e le autorità". Il Cib si impegna inoltre a "favorire il concreto realizzarsi della libertà religiosa, in maniera dignitosa e coerente con i principi espressi dalla Costituzione", a promuovere il dialogo e ad offrire servizi di consulenza tecnica, giuridica alle associazioni aderenti.