Roma, 17 giu.- (Adnkronos) - "Quest'anno per la prima volta dopo svariati anni, il bando dell'estate romana è stato totalmente rivisto. È stato un bando riscritto con l'intento di aumentare la trasparenza nell'assegnazione delle risorse, per promuovere i giovani talenti, l'innovazione, l'interdisciplinarietà e la relazione con i territori, soprattutto con le periferie". Così in una nota Giulia Urso, responsabile Cultura del Pd di Roma. "Il tutto -continua Urso - per essere più conformi ad un modello europeo. Scardinare abitudini decennali ha prodotto una sollevazione da parte di chi ormai era incanalato a creare eventi culturali diventati presidio di parecchie zone della città. Senza voler entrare nel merito delle scelte di chi ha vagliato le proposte probabilmente i tagli lineari hanno penalizzato più del dovuto tutta la realtà delle associazioni che oggi tentano con fatica di recuperare risorse per poter continuare la loro attività". "La riorganizzazione della cultura - ha concluso Urso - è uno dei problemi strutturali che va affrontato immediatamente in una città come Roma che rischia sempre più di ripiegarsi su se stessa".