Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Un lavoro di squadra portato avanti da Polizia, Carabinieri e centri universitari: aver individuato che il dna dell'assassino di Yara Gambirasio era legato a Giuseppe Benedetto Guerinoni, l'autista di Gorno morto nel 1999, è il frutto di un'intensa attività scientifico-investigativa che ha un preciso inizio. La verità sulla morte della tredicenne uccisa a Brembate il 26 novembre 2010, è stata infatti scritta nei laboratori della Polizia Scientifica. E' lì, nel cuore anticrimine del Polo Tuscolano, a Roma, che è stato stanato il 'cromosoma y'. Innescando poi una sinergia tra forze di polizia e poli universitari per giungere all'identificazione dell'assassino. "L'intuizione è di due biologi della Polizia: un direttore tecnico biologa che lavora al Servizio Polizia scientifica di Roma, e un direttore tecnico biologo in servizio presso il gabinetto regionale della Polizia Scientifica di Milano", spiega all'Adnkronos Daniela Stradiotto, Direttore del Servizio Polizia Scientifica. "Nel corso delle indagini -racconta- ci fu chiesto di tipizzare i frequentatori della palestra frequentata da Yara e della discoteca vicina al luogo dove poi è stato ritrovato il corpo della ragazza. Proprio isolando il Dna di una persona che frequentava la discoteca, i biologi ritennero che con grande probabilità potesse trattarsi di un parente di 'Ignoto 1', l'identificativo a cui era associato il Dna tipizzato dai Carabinmierei su tracce trovatre sui leggings di Yara, quattro anni fa". (segue)