Milano, 19 giu. (Adnkronos) - Emergenza personale alle Poste di Milano e provincia. Negli uffici del territorio mancano almeno 450 addetti, tra portalettere (250) e impiegati degli sportelli (200). La denuncia è della Slp Cisl milanese, che rappresenta il 50% dei lavoratori. "La situazione - osserva il segretario generale, Raffaele Roscigno - sta diventando insostenibile. La grave carenza di personale incide pesantemente sulla qualità del servizio ai cittadini. E con l'arrivo dell'estate il tutto potrebbe peggiorare. L'azienda, nonostante il bilancio molto florido, non ha alcuna intenzione di integrare l'organico, nemmeno con personale flessibile, anzi ha tagliato le ore di straordinario e girano voci di possibili esuberi". I centri di recapito sono oberati di lavoro. A Milano, fa sapere il sindacato, sono giacenti 250mila cartelle esattoriali di Equitalia, a cui bisogna aggiungere le 107mila ferme in provincia. In totale si tratta di oltre 350mila atti da notificare. Non solo: ogni giorno, tra città e milanese, rimangono scoperte circa 350 zone (quindi la corrispondenza viene consegnata con tempi più lunghi, perché i postini sono costretti a coprire "pezzi" di altre zone, oltre alla propria). Nel centro di smistamento internazionale di Peschiera Borromeo, ad oggi, ci sono circa 800 sacchi giacenti di posta proveniente dall'estero.