(Adnkronos) - Il furto risale in particolare al 18 dicembre del 1999, quando il proprietario della gioielleria Cernigoi trovò un foro di nove centimetri nella vetrina in cristallo del suo negozio. Da quel foro i ladri avevano prelevato gli orologi utilizzando un'asticella in metallo. A 'incastrare' Pelosi e Gori la loro presenza a Monfalcone: i due erano arrivati nel paese in provincia di Gorizia a bordo di una Ford Ka gialla, rimasta parcheggiata a lungo nella strada della gioielleria, via Duca d'Aosta. "Ero molto fiducioso nell'assoluzione - spiega all'Adnkronos il difensore dei due, l'avvocato Alessandro Olivieri - Pelosi e Gori erano solo le persone sbagliate al posto sbagliato. Contro di loro d'altra parte non c'erano prove: si è trattato di un processo meramente indiziario, che aveva il suo elemento centrale nella presenza della Ford Ka gialla davanti alla gioielleria. Ora, io però dico - scherza il legale - che un ladro che va a fare un furto con un'auto che passa così poco inosservata deve essere assolto perché incapace di intendere e di volere... D'altro canto, se nessuno li ha riconosciuti e lo stesso ricettatore è stato assolto in primo grado perché non trovato in possesso di nulla qualcosa significa".