Milano, 19 giu. (Adnkronos) - Inizia domani davanti alla seconda corte d'Appello di Milano il processo sul caso Ruby in cui Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado a sette anni di carcere per concussione e prostituzione minorile. È il primo processo in cui l'ex premier si troverà senza lo 'status' di parlamentare dopo la condanna definitiva per frode fiscale e l'affidamento ai servizi sociali nella struttura per anziani. E' il 24 giugno scorso quando viene pronunciata la condanna contro l'ex premier con l'accusa di aver fatto pressioni sulla Questura di Milano la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 per far rilasciare Karima El Mahroug e tenere nascosta la conoscenza della marocchina, in arte Ruby, all'epoca minorenne. Un anno dopo il leader di Forza Italia continua a ribadire la sua innocenza e anche oggi, da Napoli, si scaglia contro i giudici: "la magistratura è incontrollata, incontrollabile e ha impunità piena". Domani in aula Berlusconi non ci sarà perché impegnato a Cesano Boscone: un impegno "non ostativo", non potrà essere invocato come legittimo impedimento, secondo quanto 'stabilito' dal Tribunale di sorveglianza e dalla Corte d'Appello che si sono 'confrontati' sull'impegno settimanale dell'ex premier. Nessuna istanza è stata presentata dai legali Niccolò Ghedini, Piero Longo e Filippo Dinacci, sulla richiesta di spostare il processo a Brescia (indiscrezione circolata in ambienti giudiziari) sulla base della scontro - oggi archiviato dal Csm - tra il procuratore Edmondo Bruti Liberati e l'aggiunto Alfredo Robledo. (segue)