Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Falso, abuso d'ufficio e diffamazione sono i reati ipotizzati per il commissario straordinario al piano carceri Angelo Sinesio.È quanto emerge dai decreti di perquisizone disposti oggi dalla Procura della Repubblica di Roma che ha portato gli uomini della Guardia di finanza sia negli uffici del Dap che presso le abitazioni degli indagati. Per quanto riguarda la diffamazione a Sinesio si contesta d'avere nell'ottobre scorso davanti alla commissione Giustizia della Camera criticato Alfonso Sabella già direttore generale delle risorse materiali del Dap accusandolo di incapacità e inefficienza. Inoltre lo stesso Sinesio avrebbe riferito "dati non veritieri su Sabella offendendone la reputazione". Per quanto rigurda le perquisizioni i pubblici ministeri Paolo Ielo e Mario Palazzi stanno raccogliendo elementi utili alle indagini per dimostrare "la natura dei rapporti tra i coindagati, l'interessamento all'assegnazione dei lavori, i collegamenti con soggetti ulteriori che siano interessati alle assegnazioni dalle designazioni". Nei decreti vengono citate anche le persone che pur non indagate si sono viste oggi perquisire i loro uffici dagli uomini della Guardia di finanza. (segue)