Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - "La mia speranza è che, con il semestre europeo a guida italiana, si riesca a definire una politica comune europea sui temi dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'accoglienza, anche attraverso misure straordinarie come l'apertura di canali umanitari per la concessione dello status di rifugiato nei paesi di transito, prima che i migranti si avventurino nel Mediterraneo". Lo dichiara, in una nota, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato. Nel corso della sua attività nelle 14 carceri della Regione e nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, il Garante ritiene che "le politiche migratorie abbiano fallito, perché non solo non riescono ad intercettare le complessità del fenomeno, ma comportano la crescita dell'economia sommersa e del crimine (il 37% dei reclusi in Italia è straniero)". "Il sistema in vigore nel nostro ordinamento e la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale - ha continuato Marroni - sono caratterizzati da lungaggini e burocrazia e le 10 Commissioni Territoriali preposte sono sottodimensionate rispetto ai grandi numeri che si trovano a gestire". (segue)