(Adnkronos) - L'operazione, denominata 'Fuori giri', ha accertato l'appropriazione indebita in Italia di autovetture di grossa cilindrata, poi esportate in Germania, dove venivano immatricolate dopo la falsificazione dei numeri identificativi e dei documenti di circolazione. Dall'approfondimento di alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia, già appartenenti ai Casalesi-fazione Schiavone, sono emersi interessi del clan nel settore della compravendita di autovetture di grossa cilindrata nelle zone di Cancello e Arnone (Ce), di Latina e di Fondi, con la diretta supervisione, hanno accertato gli investigatori, di Salvatore Ianuario quale referente della camorra, prima per il gruppo Bidognetti e, successivamente, per le famiglie Zagaria-Schiavone. Secondo l'ipotesi accusatoria, avvalorata dal provvedimento del gip, gli indagati, per il raggiungimento degli scopi dell'associazione, si avvalevano di concessionarie di autovetture con sede a Minturno (Lt) e a Cancello e Arnone (Ce), oltre che di un'autoscuola sempre con sede a Cancello e Arnone (Ce). All'esito delle indagini, su richiesta dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il gip del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro: delle quote societarie, beni immobili e rapporti finanziari riferibili agli arrestati; delle quote societarie e conti correnti riferibili ad ulteriori 5 indagati; di tutto il patrimonio aziendale riferibile alle n.4 società coinvolte negli illeciti, per un valore totale di stima pari a circa 1,4 milioni di euro. Si è inoltre provveduto al sequestro di varie unità immobiliari, di autoveicoli e di numerosissimi rapporti finanziari, nella disponibilità degli indagati. Per l'esecuzione dei provvedimenti cautelari, il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e la Squadra Mobile di Latina sono stati affiancati dal commissariato di Polizia di Formia, dalla Squadra Mobile di Caserta e dalla componente Pronto Impiego del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia.