Milano, 10 mar. (Adnkronos) - "In alcuni Stati americani", Kabobo, il ghanese che l'11 maggio scorso uccise a colpi di piccone tre passanti a Milano, "sarebbe finito sulla sedia elettrica". Lo afferma Riccardo De Corato, capogruppo in Regione Lombardia di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, che critica duramente la richiesta di condanna formulata oggi dal pm di Milano nei confronti del ghanese. "Oggi il pm di Milano Isidoro Palma -scrive in una nota De Corato-ha chiesto la condanna a vent'anni di reclusione per Adam Kabobo e altri sei da passare in una casa di cura dopo l'espiazione della pena, visto che a questo pluriomicida ghanese potrebbe essere riconosciuta la semi-infermità mentale". "Come al solito ci troviamo di fronte a una richiesta non adeguata rispetto a tre brutali omicidi, in alcuni Stati americani sarebbe finito sulla sedia elettrica. Kabobo l'11 maggio 2013 ha ucciso tre persone a colpi di piccone. Persone innocenti, che hanno solo avuto la sfortuna di passare in quella strada a quell'ora. Con il sistema giudiziario che ci ritroviamo in Italia -prosegue De Corato- fra attenuanti e buona condotta, rischiamo di ritrovarci questo delinquente libero e indisturbato nelle nostre città nel giro di 13 anni. Ma la giustizia da sola non basta, bisogna tutelare e stare vicini ai familiari delle vittime". "Per questo proporrò di creare un fondo nazionale per le vittime dei reati violenti -aggiunge De Corato- così come già è previsto dall'Unione europea in una norma che l'Italia non ha mai recepito. E' assurdo, per l'ennesima volta, ritrovarci davanti a una situazione del genere. Se le strade non sono sicure è anche perché in questo Paese non c'è certezza della pena. E una persona come Kabobo non può pensare di togliere la vita a tre passanti senza subire conseguenze adeguate. Il minimo che il pm avrebbe dovuto chiedere in un caso del genere è l'ergastolo. Per rispetto nei confronti delle vittime, dei loro familiari e di tutti i cittadini italiani".