(Adnkronos) - Quanto alla ricostruzione dei fatti il giudice esprime la convinzione che Preiti abbia progettato l'attentato contro le istituzioni. Tanto è vero che per farsi prestare dal suo datore di lavoro il denaro necessario per il viaggio disse che si doveva recare al Nord dell'Italia dove il figlio era rimasto ferito in un incidente stradale. Una volta in piazza però Preiti cambiò obiettivo abbandonando il progetto di attentare ai politici. Ma per questo motivo "l'aggravante della premeditazione non è venuta certo meno". Furono i carabinieri così a diventare obiettivo. "Questi ultimi non sono stati certo impulsivamente attinti in un eccesso d'ira, essendo, al contrario, presenze scontate dinanzi ad importanti sedi istituzionali prese di mira e dunque giocoforza contemplati anch'essi sin dall'inizio dell'ideazione come bersagli ineludibili dell'azione offensiva". Nell'ultima parte della motivazione si legge tra l'altro: "La condizione di rabbia e frustrazione per questioni famigliari ed economiche lamentata da Preiti non può minimamente nobilitare il movente dell'azione ed attenuare la gravità del gesto che è e rimane un gesto marcatamente antisociale portato a segno, nel desiderio di conquistare la ribalta mediatica in danno di carabinieri nell'esercizio dei loro doveri istituzionali".