(Adnkronos) - "Il quadro che abbiamo di fronte - spiega ancora il consigliere regionale - è gravissimo, ci sono tante responsabilità ma prima di tutto c'è l'imperativo di risolvere il problema. I mezzi ci sono, servono capacità e coraggio. Nel tanto contestato Ato 4, ad esempio, l'annoso gap della presenza di livelli di arsenico fuori dalla norma è stato affrontato in modo risolutivo, autonomo e definitivo prima della scadenza dell'ultima deroga concessa dalla Comunità europea. L'Ato4 con un investimento complessivo di oltre 14 milioni di euro (1 milione e 400 mila euro investiti a Castelforte, 5 milioni di euro a Cisterna, 6 milioni e 200 mila euro ad Aprilia, 1 milione e 500 mila euro a Sermoneta e Cori ) ha risolto il problema arsenico". "L'Ato 4 - conclude - con proprie risorse, basta pensare che dalla Regione Lazio sul totale degli investimenti ha partecipato solo per Cisterna e solo per 2 milioni di euro, ha realizzato dearsenizzatori, nuove condotte, impianti di trattamento e disinfezione con tempi rapidissimi. Tutto questo a dimostrazione del fatto che la soluzione all'arsenico sta nella capacità di mettere in atto programmi strutturali, investendo sulla qualità dell'acque attraverso impianti di trattamento puntando sulla prevenzione, su infrastrutture e su ricerca. Le politiche superficiali sono la prova di una classe dirigente distante dai bisogni della comunità che rappresenta. Oggi è necessario un atto di responsabilità condiviso e un'azione mirata. Gli strumenti ci sono dimostriamo di avere la capacità di metterli in campo".