Torino, 11 mar. - (Adnkronos) - Quasi mille e 700 chiamate In poco più di tre anni un terzo delle quali per denunciare maltrattamenti. A raccoglierle il call center 'Madre-Bambino' eha rilevato situazioni di difficoltà, molto spesso di vera e propria emergenza, in cui si sono trovate gestanti, donne sole e madri con bambini, persone non di rado maltrattate, sia italiane sia straniere. Oggi la Giunta comunale, su proposta del vicesindaco Elide Tisi, ha approvato una delibera che concede per i prossimi dodici mesi un contributo pari a 127mila euro, cofinanziato dalla Regione Piemonte, alle associazioni di volontariato e alle organizzazioni senza scopo di lucro, tra queste i Gruppi di Volontariato Vincenziano, il Sermig, la Congregazione Figlie di Gesù Buon Pastore e la Piccola Casa della Divina Provvidenza, che, insieme ai servizi sociali comunali, gestiscono la raccolta delle richieste di aiuto e forniscono i servizi di assistenza e di accoglienza. Il call center non riceve le segnalazioni direttamente dalle donne in difficoltà, ma gli arrivano attraverso i servizi sociali, gli ospedali, le forze dell'ordine, le associazioni, le comunità, i centri di volontariato e le parrocchie. Le assistenti sociali, una volta registrata la domanda di aiuto, forniscono attività di consulenza, di orientamento e, in caso di necessità, cercano per le donne e i bambini un posto in strutture residenziali per periodi di breve e medio termine. Nel dettaglio, dal dicembre del 2009 al gennaio del 2013, il call center 'Madre-Bambino' ha ricevuto 1643 chiamate (923 con la richiesta di collocazione in centro di accoglienza, 242 di consulenza e le restanti di informazioni e aiuto generico), 597 chiamate hanno riguardato casi di maltrattamento e 653 problemi abitativi o di sfratto. Oggetto di segnalazione sono state madri con bambini in 1062 casi, donne sole in 403 e gestanti nei restanti 178.