Roma, 14 mar. (Adnkronos) - "Esprimo le mie preoccupazioni per quanto potrà accadere intorno alla vicenda giudiziaria detta caso Uva". Lo afferma Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, in merito all'inchiesta sul caso di Giuseppe Uva, trattenuto per quasi tre ore all'interno di una caserma di Varese. "L'11 marzo scorso -ricorda il senatore del Partito Democratico- il gip, Giuseppe Battarino, ha disposto l'imputazione coatta per una serie di reati, dall'omicidio preterintenzionale all'arresto illecito nei confronti dei due carabinieri e dei sei poliziotti che trattennero Uva in caserma. Ora il pubblico ministero, Agostino Abate, ha dieci giorni di tempo per formulare le accuse". Per Manconi, "si profila di conseguenza il rischio che sia lo stesso Abate a svolgere il ruolo di pm in aula nei confronti di coloro che, per sei lunghissimi anni, ha pervicacemente tutelato. Lo stesso Abate che, secondo la procura generale presso la Cassazione 'è venuto meno agli obblighi generali di imparzialità, di correttezza e di diligenza, ha violato le norme del procedimento che impongono al pubblico ministero di svolgere le indagini necessarie per l'accertamento dei fatti, in particolare in caso di morte di una persona' ed è venuto meno agli 'obblighi procedurali che prescrivono indagini effettive, tempestive e diligenti'. Accuse mosse ad Abate anche dal ministero della Giustizia". (segue)