L'allenatore Fabio Capello attuale c.t. della Russia è tornato a farsi sentire. In un'intervista alla rete televisiva svizzera Rsi, nella trasmissione Sport non stop, Capello ha parlato dei suoi momenti passati, di sport, di politica, di Berlusconi, di Putin e anche di arte. L'arte applicata allo sport, s'intende. Nel corso del colloquio ha affermato con tono fiero di averla trasmessa - l'arte - anche a qualche giocatore: "Ad esempio Zebina, Costacurta e Montella. Se Vincenzo mi ha rubato qualcosa come allenatore? Tutti rubano, anche io continuo a rubare, vado in giro apposta per vedere e imparare". Il passato - Varcati i confini calcistici Capello ha infiammato il dibattito parlando di vecchi e nuovi compagni-presidenti, non risparmiando parole anche su temi politici. "Quando ero al Milan Berlusconi avevo modo di vederlo spesso, tuttora mi capita di sentirlo. Qua in Russia, Putin non l'ho mai incontrato né mai sentito: l'ho sempre visto da lontano". Come non credergli: Putin, tra sanzioni ed Ucraina, negli ultimi tempi è piuttosto "occupato". "Io sono europeo, vivo in Russia. Credo che bisogna vedere le cose da entrambe le parti. Il dialogo conta, bisognerebbe sedersi intorno a un tavolo e parlare di più, anziché imporre sanzioni perché porteranno problemi".