Verona, 27 set. (Adnkronos) - "Non si tratta di una ordinanza per sparare ai lupi in Lessinia, ma di un documento che, tenendo conto delle crescenti preoccupazioni dei residenti, famiglie ed allevatori delle zone montane del territorio veronese, vuole dare maggiori garanzie di sicurezza alla cittadinanza". Questo il commento del Sindaco Flavio Tosi all'indomani della pubblicazione della sua ordinanza su "azioni verso gli animali selvatici allo stato brado che determinano pericoli per la sicurezza". "Per chi vive in città - prosegue Tosi - non è facile capire la difficile situazione venutasi a creare con la ricomparsa del lupo in alcune zone del nostro territorio. Si tratta di un animale predatore, la cui presenza diviene ogni anno più numerosa e che, con i suoi attacchi al bestiame domestico, rappresenta un problema di non facile gestione per gli allevatori. Il lupo non è scomparso per caso dalle zone urbanizzate, ma perché la sua presenza è incompatibile con quella umana. La soluzione migliore, che abbiamo già chiesto, sarebbe quella di spostare l'animale in aree più idonee e meglio controllate, ma l'istituto nazionale competente non è d'accordo". "Pertanto, a garanzia della sicurezza dei cittadini veronesi, è stato redatto un provvedimento che autorizza chiunque, in situazioni di pericolo e di danno grave per sé o per altri, a difendere la propria ed altrui incolumità con l'abbattimento dell'animale selvatico aggressore. Ripeto, nessuno autorizza la caccia ai lupi - conclude il Sindaco - il Comune di Verona riconosce al cittadino la libertà di difendersi in caso di attacchi o di situazioni di pericolo; situazioni che speriamo non si debbano verificare. Chi detiene legittimamente un'arma sa come o dove poterla usare; questo vale per tutte le situazioni non solo in caso di difesa da animali selvatici".