Pomezia, 4 set (AdnKronos Salute) - "Ciò che manca a sostegno della ricerca in Italia è il cosiddetto 'capitale a rischio', la capacità di investire su progetti innovativi, ancora tutti da realizzare, come è stata ad esempio la nostra esperienza", da cui è nato il vaccino contro l'Ebola, oggi di proprietà di Gsk. Lo spiega Riccardo Cortese, Ceo di Okairos, l'azienda che ha concepito e realizzato il vaccino cui lotti destinati alla sperimentazione in Usa e Gb vengono prodotti a Pomezia in joint venture con Irbm per conto della multinazionale britannica. La nascita di Okairos, racconta Cortese, è stata un'avventura legata alla scoperta di una nuova strategia per realizzare vaccini. "L"idea su cui abbiamo voluto scommettere è stata la necessità di cambiare strategia e prospettiva per trovare i vaccini contro malattie per le quali non sono disponibili e per le patologie rare". Da qui la decisione di Cortese di lasciare la posizione acquisite all'interno di aziende multinazionali. Ma la scommessa non ha trovato finanziatori in Italia. E' così Okairos ha fissato la sua sede a Basilea e ha prodotto una tecnologia innovativa. "Alla fine - conclude Cortese - il nostro progetto ha funzionato perché una grande multinazionale, che non aveva investito in questo particolare aspetto, alla fine ha deciso di comprare la nostra tecnologia, con nostra grande soddisfazione".