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Camorra: chiedevano pizzo per aiutare affiliati detenuti, 2 fermi

domenica 7 settembre 2014

1' di lettura

Caserta, 6 set. - (Adnkronos) - La Squadra Mobile di Caserta e della Sezione distaccata di Casal di Principe ha eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, in relazione al reato di tentata estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa, nei confronti dei pregiudicati Dionigi Pacifico, di 51 anni, e Giuseppe Bianchi, di 36 anni. La misura precautelare è frutto di un'indagine, coordinata dalla Dda partenopea, che ha svelato un tentativo di estorsione, nelle scorse settimane, da parte degli arrestati in danno di due imprenditori, padre e figlio, titolari di una società di costruzioni edili impegnata nella realizzazione di 90 alloggi di edilizia a canone sostenibile in Cancello e Arnone, nel casertano. Secondo quanto appurato, Pacifico, presentandosi a nome del clan dei Casalesi-gruppo Bidognetti, avrebbe rivolto ai due imprenditori, titolari anche di un caseificio, la richiesta di una imprecisata somma di denaro da destinare ai bisogni dei carcerati dell'organizzazione camorrista. (segue)

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