Palermo, 22 ago. - (Adnkronos) - Beni per un valore di 1,7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Palermo a un imprenditore 50enne, ritenuto dagli investigatori esponente della famiglia della Noce e arrestato nell'operazione "Atropos" dell'ottobre 2012 per estorsione e associazione mafiosa. Le indagini consentirono di ricostruire le modalità dell'imposizione del "pizzo" a numerosi imprenditori e commercianti dei quartieri controllati. Al 50enne, in particolare, venne contestato il reato di estorsione aggravata in quanto, mediante minacce ed intimidazioni, erano state imposte ad una società di produzione cinematografica, impegnata nel capoluogo nelle riprese di una fiction per la tv, assunzioni e prestazioni di servizi non necessari. Per questo, lo scorso maggio gli è stata inflitta una condanna a 10 anni di reclusione. Il provvedimento di sequestro, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha riguardato un'attività commerciale e di servizi funebri, beni immobili e mobili, nonché disponibilità finanziarie riconducibili al nucleo familiare del 50enne e ad un'altra persona, titolare di una ditta individuale attiva nel settore della piccola distribuzione, che ha dichiarato "redditi esigui e comunque incompatibili con gli investimenti necessari per l'avvio di un'attività commerciale".