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Catania: criminologo, per padri assassini e' ultimo gesto di protezione (2)

domenica 24 agosto 2014

1' di lettura

(Adnkronos) - Come nel caso odierno di Catania - un padre che uccide a coltellate la figlia 12enne e riduce in fin di vita l'altra di 14 anni - quando c'è una separazione in corso, "scatta una sorta di rabbia, di vendetta contro la moglie, contro quell'indipendenza che non si riesce a fermare", evidenzia il criminologo Denti. Di fronte a un addio imposto, "il marito si sente offeso, turbato, e per punire la moglie punisce i suoi figli. Se non può toglierle l'indipendenza economica, può toglierle i suoi figli, quello che ha di più caro. 'Neanche quelli ti lascio' è uno dei pensieri frequenti. E quella perdita per lui è una vittoria", paradossalmente. Una 'prova di forza' per dimostrare "chi comanda davvero in ambito familiare", un'esplosione di rabbia "che non è prevedibile e difficilmente ha segni premonitori" e che si scatena soprattutto "contro figli minorenni e indifesi", colpiti a morte da chi trasforma l'amore in rabbia o vendetta.

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