(Adnkronos) - 30 GIUGNO 2004 - Dura presa di posizione di Adel Smith alle dichiarazioni del cardinale Ersilio Tonini, che aveva criticato alcune sue affermazioni in merito alla trasmissione 'I Dieci comandamenti' in onda su RaiUno. Il leader dell'Umi parla di "gravissima diffamazione alla nostra religione" e minaccia nei confronti di Tonini una denuncia per vilipendio alla religione musulmana. 24 GIUGNO 2004 - Il leader dell'Umi appende un versetto del Corano, la Sura 112, sulla parete d'ingresso della scuola elementare dei suoi figli, dopo aver chiesto, sia verbalmente che per iscritto, la rimozione di un'immagine raffigurante una Madonna con bambino in quanto "riconducibile alla sola religione cattolica". Poi l'annuncio: "Ora spero proprio che qualcuno rimuova la sura perche', fosse anche il presidente della Repubblica, daro' il via ad una azione legale per discriminazione religiosa". 10 LUGLIO 2004 - Il responsabile editoriale della 'Atheles', la casa editrice che pubblica i libri di Adel Smith, riceve una lettera con scritto: "Non pubblicare piu' i libri di Adel Smith , pena la morte". All'interno della busta era contenuto un bigliettino di propaganda elettorale, con la fotografia dell'eurodeputato Mario Borghezio e con in alto lo slogan 'stop Islam'. La missiva era stata spedita per posta prioritaria dall'ufficio postale Torino Nord. "Naturalemente e' da escludere -si affretta a dire una nota l'Unione Musulmani d'Italia- che Smith e la casa editrice Alethes si lascino minimamente intimidire da questa lettera dal tono becero delirante e razzista". (segue)